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Circolare n. 71 del 01.10.2026

Comunicazione stazioni appaltanti

Data :

1 ottobre 2026

Categorie:
2. Circolari
Circolare n. 71 del 01.10.2026
Municipium

Descrizione

Circolare n. 71 del 01.10.2026

Si è avuto modo di rilevare che con frequenza le stazioni appaltanti, nella formulazione del DIP (Documento di Indirizzo alla Progettazione), diano delle indicazioni progettuali che travalicano i limiti imposti dall’art. 13 D.L.32/2019 che prevede la “demolizione e ricostruzione, riparazione e ripristino, per gli interventi volti a ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture…che devono prevedere  anche opere di miglioramento sismico finalizzate ad accrescere in maniera sostanziale  la capacità di resistenza delle strutture”.

I progettisti, nell’ambito della redazione della progettazione esecutiva per la ricostruzione pubblica/ecclesiastica, per far fronte alle esigenze delle stazioni appaltanti tengono limitato conto delle somme previste dalle ordinanze commissariali provvedendo alla stesura di progetti con finalità diverse da quelle sopradescritte

Ciò può comportare l’irrealizzabilità dell’opera progettata per mancanza di risorse ovvero per la non congruità della spesa che va insindacabilmente valutata da questo Ufficio e con la conseguente necessità di riformulare rettamente il progetto.

Fermo restando che le ordinanze vennero adottate quantificando il danno sulla base dei dati disponibili e non sempre corretti e che pertanto può procedersi ad una correzione dell’entità delle somme da stanziarsi, è da escludersi che possa procedersi de plano a progettazioni difformi rispetto a quanto previsto dal D.L. 32/2019 e, sul piano della spesa, rispetto a quanto previsto in ordinanza specie in considerazione del sostanziale esaurimento delle risorse disponibili che non consentono di fare fronte a spese non preventivate.

Per quel che attiene alla progettazione, laddove il progettista ritenga, in fase preliminare, di non potere redigere il progetto con le somme previste, sarà necessario che egli, unitamente al RUP, si confronti direttamente con lo scrivente al fine di valutare i motivi per i quali si ritenga necessario un aumento del budget ed in che misura; non si terrà, pertanto, conto alcuno di progetti che vedano la necessità di un aumento delle somme a disposizione laddove non ne venga preventivamente valutata la congruità e la conducenza in rapporto ai danni manifestatisi a seguito del sisma e che eventuali miglioramenti diversi da quelli afferenti la capacità di resistenza delle strutture possono ammettersi solo laddove rispondano ad obblighi di legge o, in via eccezionale, a palese vantaggio per l’amministrazione tenendo conto dell’analisi del rapporto costi /benefici  e della congruità della spesa da valutarsi caso per caso

Altresì frequenti sono le richieste di utilizzazione  delle somme derivanti da ribasso d’asta per la realizzazione di opere non inserite in progetto ovvero per imprevisti; tale ipotesi, come più volte chiarito, comporta una sostanziale violazione dei principi che reggono le modalità di aggiudicazione dei lavori e per tale motivo non verrà presa in alcuna considerazione in quanto le somme da ribasso d’asta hanno da rientrare nella contabilità speciale per la realizzazione di opere diverse ed allo stato prive di copertura finanziaria.  

Si ribadisce nuovamente che le gare di appalto hanno da essere effettuate con la procedura “al massimo ribasso” in quanto si versa in ipotesi emergenziale caratterizzata da necessità di assoluta celerità;  diversa procedura, che lascia spazi di opacità, comporta tempi più lunghi, la necessità di prevedere commissioni di gara di costo elevato, e, nei pochi casi nei quali è stata adottata, ha comportato ribassi non significativi e non conciliabili con la mancanza di risorse finanziarie.

I sigg. RUP sono, pertanto, invitati a vigilare in merito sia in fase di progettazione che di aggiudicazione ed esecuzione delle opere che, se non eseguite come da contratto anche sul piano della tempistica, vedranno l’irrogazione delle sanzioni previste e, ove se ne ravvisino i profili, l’avvio di azioni legali.

 

Il Commissario Straordinario

Dott. Salvatore Scalia

Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026, 10:08

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