Comunicato del 18 agosto 2020

E’ stata pubblicata sul sito web del Commissario straordinario (https://commissariosismaareaetnea.it/) la mappa dell’area interessata da fagliazione superficiale in occasione del terremoto del 26 dicembre 2018 con individuazione preliminare delle Zone di Suscettibilità (ZSFAC) e di Rispetto (ZRFAC). La mappa è stata redatta da Marco Neri (Struttura Commissariale-INGV, coordinatore dello studio), Maria Letizia Carbone (Struttura Commissariale-Invitalia), Fernando Chiavetta, Giuseppe Filetti e Claudio Marino (Genio Civile di Catania); essa individua la posizione delle faglie che si sono attivate il 26 dicembre 2018 e circoscrive attorno ad esse le zone a maggiore pericolosità sismica. L’individuazione di tali zone consente di procedere con l’opera di ricostruzione anche nelle zone più esposte al rischio sismico, modulando gli interventi in relazione al delicato contesto geologico-strutturale della zona.

La mappa e la Relazione Generale che la accompagna sono disponibili in formato pdf, liberamente scaricabili attraverso il sito del Commissario. Inoltre, al fine di renderne agevole la consultazione secondo criteri di massima fruibilità, alcuni contenuti della mappa sono stati rappresentati in modalità WebGIS che ne sintetizza e semplifica i contenuti. Ad esempio, si può individuare l’immobile che interessa inserendone l’indirizzo e cliccando sull’opzione “cerca in questa mappa” evidenziata dalla icona a forma di lente di ingrandimento. In questo modo, l’utente può facilmente individuare la posizione della propria casa rispetto alle zone sismicamente pericolose, adeguando di conseguenza la progettazione degli interventi di riparazione o ricostruzione e accertando se l’immobile ricade in zona così prossima alla faglia da suggerirne la delocalizzazione.

La pubblicazione di questa mappa è propedeutica alla ormai prossima promulgazione dell’ordinanza che riguarderà la ricostruzione nell’intera area terremotata. L’ordinanza è prossima alla trasmissione alla Regione ed ai Comuni nonché agli ordini professionali per le loro eventuali osservazioni e verrà quindi, a breve, pubblicata divenendo esecutiva: i criteri generali che l’ordinanza prevede per la ricostruzione verranno chiariti con il prossimo comunicato.

Sono stati emessi tutti i decreti con i quali si dispone la concessione dei contributi per danni alle scorte ed ai beni strumentali di cui all’ordinanza 5, ad eccezione di uno per il quale è in corso ulteriore istruttoria ed altro ritenuto inammissibile. La somma erogata, per la quale si sta procedendo all’emissione dei mandati, è complessivamente di euro 459.415,00.

È stata adottata l’ordinanza n.13 del 18 agosto 2020 che parzialmente modifica l’ordinanza n.7 relativa ai “danni lievi in zona bianca”, consentendo l’immediato inizio dei lavori a seguito di CILA e comunque ancor prima dell’adozione del provvedimento di concessione del contributo.

È stato realizzato Piano di Interventi sulle aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico nei territori colpiti dal sisma del 26 dicembre 2018. Il piano è stato trasmesso al Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana e siamo in attesa di ricevere dall’Autorità di Bacino Regione Siciliana gli ultimi aggiornamenti del Piano per l’Assetto idrogeologico vigente al fine di rendere operativo il Piano di interventi elaborato dall’ufficio del Commissario: ciò consentirà di individuare le aree soggette a rischio idrogeologico nelle quali occorrerà adottare particolari accorgimenti nella ricostruzione.

Si richiama ancora una volta quanto segnalato nel comunicato del 20 luglio 2020 in ordine alle indicazioni generali per la predisposizione della documentazione amministrativa dei progetti e per la individuazione dei professionisti e delle imprese che si occuperanno dei lavori e delle indagini geologiche; in proposito si sottolinea che le imprese iscritte all’anagrafe della Struttura di Missione di Roma sono ancora assai poche. 

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