Piano dei beni culturali afferenti agli edifici pubblici, le Chiese, gli edifici di culto di proprietà di Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. – Modifica dell’Allegato 1 all’Ordinanza 22 luglio 2020 n. 11 e dell’Allegato 1 all’Ordinanza 10 dicembre 2021 n. 37

Ordinanza n°49 del 9 maggio 2022

9 Maggio 2022

Il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dei Comuni della Città Metropolitana di Catania colpiti dagli eventi sismici del 26 dicembre 2018, dott. Salvatore Scalia, nominato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 agosto 2019, ai sensi dell’art. 6 del decreto-legge 18 aprile 2019 n.32, convertito con modificazione dalla legge 14 giugno 2019 n. 55;

Visto il decreto-legge 18 aprile 2019 n. 32, convertito con modificazioni dalla legge 14 giugno 2019 n. 55 e ulteriormente modificato con legge 12/12/2019 n. 156 con il quale sono stati disciplinati gli interventi per la riparazione e la ricostruzione degli immobili, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori dei comuni interessati dagli eventi sismici di cui alla citata delibera del Consiglio dei Ministri 28 dicembre 2018;

Rilevato che la normativa in parola distingue, agli artt. 13 e 14, modalità e procedure da seguire per la ricostruzione degli edifici pubblici, delle chiese e degli edifici di culto di proprietà di Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ed in particolare prescrive che ha da provvedersi alla predisposizione ed approvazione di un piano per gli edifici di cui sopra che quantifichi il danno e ne preveda il finanziamento nel limite delle risorse disponibili nelle contabilità speciali di cui all’art. 8 indicando i soggetti attuatori;

Considerato che questo Commissario si avvale della Struttura di Missione costituita presso il Ministero dell’Interno giusta art.30 del decreto-legge 17.10.2016, n.189;

Letto l’elenco degli edifici pubblici danneggiati fatto pervenire da ciascun ente territoriale e valutata l’entità dei danni e la stima sommaria delle spese necessarie per ripararli nonché le caratteristiche e le finalità istituzionali alle quali ciascun edificio è preposto;

Sottolineato che il decreto legge 32/2019 prevede lo stanziamento delle somme necessarie per l’attuazione degli interventi in più soluzioni, dal 2019 al 2023, e che pertanto si è reso necessario, nella redazione dei piani di cui all’art. 13, procedere per stralci, individuando le opere da eseguire nell’immediato che:

– rispondano a criteri di sicurezza perché non ricadenti in zona di attenzione della mappa citata al precedente punto né in altra zona individuata come instabile negli strumenti urbanistici dei comuni in cui ricadono gli edifici;

– per quanto possibile, si caratterizzino per uniformità di intervento sul territorio;

– rientrino tra quelle per le quali gli enti hanno inviato documentazione atta alla valutazione dell’urgenza nel provvedere, alla immediata possibilità di procedere ed alla sommaria entità della spesa da impegnare connessa alla natura delle opere stesse da eseguire;

– comunque, risultino comprese nelle risorse economiche disponibili, contemperandone il costo con le altre esigenze afferenti alla ricostruzione;

Che alla luce di quanto sopra si è già provveduto, per quel che attiene agli edifici ecclesiastici, ad adottare le Ordinanze 11 luglio 2020 n. 11, 27aprile 2021 n. 27, 27 ottobre 2021 n. 34 che hanno previsto, in più stralci, il piano degli interventi per il ripristino delle Chiese e degli edifici di culto di proprietà di Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti:

Letto e valutato l’elenco degli edifici danneggiati, la loro collocazione e la valutazione sommaria dei danni, effettuata dalla Arcidiocesi di Catania e dalla Diocesi di Acireale e dalla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Catania, che, allo stato, può essere indicativamente individuata nell’ambito delle somme indicate da tali enti.

Rilevato che, a seguito di interlocuzione con le suddette Diocesi e sentita la competente Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali all’uopo delegata dal competente Assessorato Regionale, sono state individuate le chiese e gli edifici di culto che, alla luce dei criteri più sopra indicati, sono state inserite, nel piano per la ricostruzione secondo l’ordine di priorità indicato da ciascuna Diocesi e ritenuto congruo dall’ Ufficio.

Visto l’Allegato 1 all’Ordinanza 22 luglio 2020 n. 11, con la quale è stato approvato il Primo stralcio del Piano Piano degli interventi per il ripristino delle Chiese e degli edifici di culto di proprietà di Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, nel quale è ricompreso l’intervento riguardante la “Chiesa Sant’Antonio di Padova” nel comune di Aci Sant’Antonio, per l’importo complessivo di euro 140.000;

Visto l’Allegato 1 all’Ordinanza 10 dicembre 2021 n. 37, con la quale è stato approvato il Piano dei beni culturali afferenti agli edifici pubblici, le Chiese, gli edifici di culto di proprietà di Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, ed è stato confermato l’intervento riguardante la “Chiesa Sant’Antonio di Padova” nel Comune di Aci Sant’Antonio, per l’importo di euro 140.000;

Vista la nota prot. 1997 del 09.08.2021 con la quale, il Responsabile unico del procedimento ed il Direttore dell’Ufficio BB.CC. Ecclesiastici ed Edilizia di Culto, per far fronte ai maggiori oneri dovuti all’intervento da eseguire anche nella porzione del campanile adiacente alla Chiesa di Sant’Antonio di Padova nel Comune di Aci Sant’Antonio, che nella fase di programmazione era stato trascurato nella quantificazione dei fabbisogni, hanno rappresentato la necessità di incrementare le risorse già stanziate con l’Ordinanza n. 11 (euro 140.000) e la conseguente necessità di incrementare le stesse di ulteriori euro 93.064,72 e comunque fino alla concorrenza di euro 233.100,00 per garantire la completezza dei lavori.

Preso atto pertanto che alla luce delle mutate condizioni, finalizzate soprattutto a garantire la completezza dell’intervento anche nella porzione riguardante il Campanile, delle quali l’ufficio ha preso atto e che condivide;

Ritenuto che ricorrono le condizioni per l’accoglimento della richiesta avanzata dal Responsabile unico del procedimento e che pertanto è necessario procedere alla modifica dell’Allegato 1 alla citata Ordinanza 11/2021, come confermato con l’Allegato 1 dell’Ordinanza 37/2021, incrementando l’importo precedentemente programmato fino alla concorrenza di euro 233.100,00 dell’intervento riguardante la “Chiesa Sant’Antonio di Padova” nel comune di Aci Sant’Antonio.

Informati la Regione Siciliana e la Diocesi di Acireale, ai quali è stata inviata copia della presente ordinanza con richiesta di proporre eventuali suggerimenti ed osservazioni;

DISPONE

 

Articolo 1

Modifica dell’Allegato 1 Ordinanza 11/2020 e Allegato 1 Ordinanza 37/2021

  1. L’importo programmato per il rispristino della “Chiesa Sant’Antonio di Padova” nel Comune di Aci Sant’Antonio, riportato nell’Allegato 1 dell’Ordinanza 22 luglio 2020 n. 11 e confermato nell’Allegato 1 dell’Ordinanza 10 dicembre 2021 n. 37, è modificato da euro 140.000 a complessivi euro 233.100,00.
  2. Resta immodificato quanto già regolamentato con l’Ordinanza 22 luglio 2020 n. 11 e con l’Ordinanza 10 dicembre 2021 n. 37.

 

Articolo 2

Efficacia

  1. La presente ordinanza è comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento della Protezione Civile, alla Presidenza della Regione Siciliana, alla Soprintendenza per i BB.CC.AA. di Catania e all’Ufficio del Genio Civile di Catania quali organi periferici dei rispettivi Assessorati, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile e alla Diocesi di Acireale, ed è pubblicata sul sito istituzionale della Struttura Commissariale;
  2. La presente ordinanza entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sul sito della Struttura Commissariale.

Il Commissario Straordinario

dott. Salvatore Scalia

Allegati