Comunicato n.18 del 26/04/2021

Predisposizione di nuova ordinanza in materia di ricostruzione e fissazione della percentuale di contributo per la riparazione di immobili destinati ad attività produttive. Interlocuzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri

È in corso di redazione una nuova ordinanza per la ricostruzione post sisma; essa tiene conto sia della circostanza che ad oggi risultano presentati un numero assai esiguo di progetti per la riparazione di immobili destinati ad abitazione principale, anche se numerose (oltre un centinaio) sono le schede parametriche in corso di elaborazione, sia della necessità di consentire la ricostruzione del tessuto produttivo danneggiato dal sisma e che, al contrario degli immobili residenziali, non può usufruire del “sismabonus”. Ovviamente, i contributi verranno erogati nei limiti dei fondi a disposizione.

I punti fondamentali del provvedimento, che qui si anticipa nelle sue linee generali, sono i seguenti:

  • presentazione delle istanze a far capo dal 1 luglio 2021 e sino al novembre 2021;
  • evasione delle istanze con procedura “a sportello” e cioè in ordine cronologico di presentazione e senza alcuna priorità per gli immobili con destinazione “abitazione principale” rispetto a quelli destinati ad “attività produttive”; per le seconde case si provvederà successivamente ed ove sia disposto un incremento dei fondi a disposizione;
  • la percentuale di contributo per le attività produttive verrà fissata, così come per le abitazioni principali, nel 100% del costo parametrico giusta anche quanto richiesto dai Sindaci dei Comuni interessati.

Per quel che attiene alla cumulabilità tra sismabonus e contributi per la ricostruzione, tutti i Commissari hanno richiesto ed ottenuto, tramite la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un incontro con l’Agenzia delle Entrate a livello nazionale per chiarire alcuni punti della normativa; del suo esito verrà data successiva comunicazione.

Il sismabonus è di particolare interesse per la ricostruzione, potendosi cumulare con i contributi commissariali, e offre un aumento del 50% del beneficio per coloro che intendono avvalersene in alternativa al contributo, cosa questa di estremo interesse specie per le “seconde case”: per tale motivo si è disposto che il personale assunto con i fondi messi a disposizione dei Comuni da parte del Commissario svolgano la loro attività anche per le pratiche che fruiscono dell’incentivo fiscale.

Nel corso di interlocuzione telefonica con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio  sono state  ribadite le richieste di intervento normativo più volte avanzate ed il Sottosegretario ha assicurato  il proprio interessamento; a mezzo del Dipartimento Casa Italia si ribadirà nuovamente la pressante esigenza della proroga della Struttura Commissariale e dell’impiego del personale assunto presso i Comuni , dell’aumento della dotazione finanziaria , dell’estensione della normativa adottata per il Centro Italia in materia di limitate difformità edilizie, dell’utilizzazione del recovery fund nelle aree terremotate ad opera degli Enti Territoriali, della proroga dei benefici fiscali.

 

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Dott. Salvatore Scalia

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