Comunicato del 25 giugno 2020

Il 10/6/2020 è scaduto il termine per la presentazione delle domande per il parziale ristoro ai danni alle scorte ed ai beni mobili strumentali elle attività produttive: le istanze presentate sono state 14 e sono in fase di liquidazione, ad eccezione di un esiguo numero per le quali è stata richiesta integrazione documentale.
Come è noto, è stata pubblicata in data 25 maggio 2020 l’ordinanza n. 7 afferente la riparazione degli immobili dichiarati inagibili e che hanno riportato danni “lievi”, siti in zona esterna a quella di “attenzione” ( c.d. zona bianca) ed è stato fissato il termine per la presentazione delle istanze di contributo e dei progetti al 30 settembre 2020.
Il compito dell’Ufficio Commissariale, pertanto, per quel che riguarda gli edifici pm sopra menzionati, è allo stato terminato: ciascun Comune competente provvederà, per ciascun progetto, a rilasciare il titolo edilizio se dovuto, ad istruirlo dal punto di vista amministrativo, tecnico, economico, a trasmetterlo al Commissario per l’ulteriore valutazione, anche di congruità delle spese, e liquidazione.
Quest’Ufficio ha, con propri fondi, autorizzato i Comuni ad assumere personale con contratto di lavoro a tempo determinato, per far fronte alle esigenze del terremoto, con l’ordinanza n. 1 del 26/11/2019 così come segue: Zafferana Etnea n.17 unità di personale, Acireale 9, Aci S. Antonio e Santa Venerina 5, Aci Catena, Milo, Trecastagni e Viagrande 1. Purtroppo l’attuale emergenza sanitaria ha imposto la sospensione delle procedure concorsuali, solo recentemente riprese, ma nelle more taluni Comuni hanno potuto stipulare contratti di collaborazione che hanno consentito di evadere gran parte delle c.d. “pratiche dei 25.000 euro” di competenza del Commissario per l’emergenza, nonché talune relative ai danni alle infrastrutture in attesa di trattare le pratiche di cui all’ordinanza n.7 non appena esse perverranno.
E’ essenziale che i progetti e le istanze di concessione di contributo di cui all’ordinanza n.7 pervengano al più presto ai Comuni, quando ancora il lavoro non è particolarmente impegnativo e la loro evasione potrebbe essere rapida, e si eviti di presentarle in epoca prossima alla scadenza, cosa questa che comporterebbe un notevole ritardo nella loro trattazione ed il loro sovrapporsi alle domande che affluiranno a seguito dell’ordinanza generale per la ricostruzione della quale si riferisce di seguito. Ciò dipende dai cittadini e dai tecnici incaricati e si ribadisce che non è nelle intenzioni dell’Ufficio prorogare il termine, di oltre quattro mesi, già fissato per immobili con danni “lievi”.
L’ordine di trattazione delle pratiche è stabilito dai Comuni che, per quel che consta, seguiranno l’ordine cronologico di presentazione per pratiche complete ed immuni da vizi: progetti e pratiche incomplete o non conformi a quanto previsto dall’ordinanza comporterebbero un generale rallentamento dell’attività degli Uffici, come già massicciamente avvenuto per le c.d. “pratiche dei 25.000 euro”, e verranno comunque esaminate solo dopo la loro avvenuta regolarizzazione e successivamente all’esame di quelle complete e regolari. Su tale punto si richiama l’attenzione dei cittadini e dei tecnici. Ove non si riesca a presentare il progetto nei termini, cosa questa che comunque si suggerisce, si potrà successivamente utilizzare la ordinanza generale per la ricostruzione che, però, avrà caratteristiche diverse in quanto si baserà sul modello parametrico, che evidenzia la stretta correlazione tra il danno, la vulnerabilità e il costo relativo, e dovrà tenere conto del fatto che i fondi ai quali attingere sono stati “spalmati” su più anni dal D.L. 32/2019.
A seguito di riunione con i Comuni, si è stabilito che questi creeranno uno “sportello sisma” che consenta una rapida protocollazione delle pratiche ed un primo, immediato esame da parte di un tecnico.
Per quel che attiene, quindi, alla ricostruzione degli edifici rientranti nell’ambito dell’ordinanza n. 7, il compito dell’Ufficio Commissariale si è esaurito e i tempi della ricostruzione dipenderanno dalla rapida presentazione dei progetti da parte dei tecnici e dalla capacità degli uffici comunali di evaderli. La Struttura Commissariale è, ovviamente, disponibile ad offrire ai tecnici eventuali chiarimenti in ordine a quanto previsto dall’ordinanza n. 7 ed in proposito è già stato emesso comunicato che indica le modalità da seguire per contattare i tecnici della Struttura.
A breve, all’esito degli studi geologico-strutturali attualmente in corso, si procederà all’adozione di altra ordinanza che riguarderà tutto il territorio, ad eccezione, probabilmente, di una ristretta fascia di 15 metri dalle faglie attive e capaci, per la quale occorreranno studi ancora più approfonditi e, in taluni isolati casi, sarà favorita la delocalizzazione. È opportuno che i cittadini interessati si attivino sin d’ora nella individuazione dei tecnici ai quali affideranno gli incarichi di progettazione, che potrebbe essere in larga parte effettuata sin d’ora, atteso che le modalità per la ricostruzione, il rafforzamento, il miglioramento sismico delle strutture, sono ben note ai tecnici.
Sarà opportuno, sin d’ora, individuare le imprese alle quali verranno affidati i lavori tra quelle iscritte all’anagrafe antimafia del Ministero degli Interni.
Pur non essendo di stretta competenza del Commissario, si è ritenuta l’opportunità di promuovere un incontro con l’Agenzia delle Entrate anche alla presenza di rappresentanti dei comitati e dell’Ordine dei Commercialisti, che hanno così avuto modo di richiedere ed ottenere chiarimenti; è stata confermata la compatibilità tra sisma bonus e contributi per la ricostruzione, presentando un unico progetto con distinte contabilità: i dettagli verranno fomiti dall’Agenzia all’esito della emanazione dei decreti attuativi relativi al sisma bonus ed all’adozione del “decreto semplificazione” in fase di emanazione da parte del Governo.

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