Comunicato del 17 marzo 2020

Prot. N. 259 del 17/03/2020

A seguito della nota situazione sanitaria causata dalla diffusione del coronavirus e dei provvedimenti adottati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Presidenza della Regione Siciliana, giusta provvedimento del 12 c.m., l’Ufficio della Struttura Commissariale di via F. Paradiso 55A in Acireale è stato chiuso sino al cessare dell’emergenza.

La Struttura Commissariale continua, però, ad operare da remoto, così come previsto dalla normativa, con le modalità del c.d. “lavoro a distanza”, peraltro perfettamente compatibili con l’attività che ha da espletarsi. Per l’attività di segreteria usufruirà della collaborazione di personale del Comune di Acireale nei giorni di martedì e
venerdì.

Il 12 c.m. ha preso servizio, part time e per 18 ore settimanali, una ulteriore unità amministrativa cosi portando a 6 (sulle 12 previste) delle quali 3 part time, le unità che compongono la struttura commissariale. Permangono, pertanto, le difficoltà di reperimento del personale, attese le difficoltà manifestate dalla pubblica amministrazione
nel concedere il comando richiesto dal Commissario e la ristrettezza delle risorse a tal fine stanziate che rendono impossibile il ricorso ad ulteriore personale proveniente dagli Enti Locali.

Anche al fine di sopperire alle difficoltà di cui sopra, si è approvato lo schema di convenzione con Invitalia, società partecipata al 100% dallo Stato e con notevole esperienza in materia di ricostruzione post‐terremoto, che collaborerà con la Struttura Commissariale con proprio personale, nonché prestando la propria opera di consulenza
per la redazione delle ordinanze. Il contratto avrà a breve efficacia, non appena superata la fase di controllo da parte dei relativi organi.

E’ stata predisposta l’ordinanza che prevede contributi ad imprese, attività produttive anche commerciali, artigianali, agricole, ai professionisti e ad altre categorie indicate all’art. 9 comma 1 lett. b della legge 55/2019 per gravi danni alle scorte ed ai beni mobili strumentali alle attività in parola. Il contributo è previsto per danni superiori a 5.000 euro e nei limiti di 50.000 euro; l’ordinanza viene inviata alla Presidenza del Consiglio ed alla Regione Siciliana e diverrà poi esecutiva. La dimostrazione del danno, anche per quel che attiene alla sua entità, avverrà a mezzo di perizia basata, in buona sostanza, su scritture contabili, documenti, rilievi fotografici.

E’ in fase avanzata la predisposizione dell’ordinanza che consentirà, nella zona al di fuori della zona interessata da fagliazione superficiale nel corso del sisma 26 dicembre 2018 così come individuata nella mappa pubblicata anche sul sito web del Commissario (c.d. zona bianca), l’inizio delle attività di riparazione e recupero degli immobili
destinati ad abitazione principale e ad attività produttive che hanno riportato “danni lievi”.

La sospensione dell’attività “in presenza” dovuta a motivi sanitari ha comportato il rinvio di riunioni già indette per la realizzazione del piano di ricostruzione delle opere pubbliche e delle chiese; purtroppo, attesa la necessità della compresenza di più persone per la redazione del piano, occorrerà limitarsi alla sola attività di preparazione rinviando
il proseguo alla cessazione dello stato di emergenza.

Sono stati emessi mandati di pagamento in favore dei Comuni terremotati, in taluni casi di ingente importo, a titolo di contributo per la TARI non riscossa; ciò al fine di assicurare la continuazione del servizio di raccolta dei rifiuti.

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