Quale tipo di indagine geologica o geofisica va effettuata per accedere ai contributi danni lievi?

4 Maggio 2020

Lo studio geologico del terreno sul quale insiste il fabbricato oggetto d’intervento deve anche certificare l’assenza di fagliazione superficiale o di altra evidente fratturazione o modifica morfologica permanente del suolo in corrispondenza del sito progettuale ed in un suo intorno ampio almeno 30 metri.

Ogni progetto deve essere corredato da almeno N. 1 indagine geofisica di sismica attiva del tipo MASW (Multichannel Analysis of Surface Waves), finalizzata a ricostruire una sezione 1D in termini di Velocità Sismiche di Taglio, con calcolo del parametro Vs equivalente. Nel caso in cui i risultati della suddetta indagine non fossero sufficienti per chiarire gli aspetti geologico-strutturali del sito, a discrezione del geologo e di comune accordo con il progettista, si dovranno approfondire gli studi integrandoli con ulteriori indagini geofisiche (geoelettrica, sismica a rifrazione etc.), geognostiche e geotecniche.

Le indagini geologiche, geofisiche e specialistiche sono riconosciute nella percentuale del 2,5% dell’importo dei lavori, oltre oneri previdenziali e IVA, di cui lo 0,5% per la prova tipo MASW e/o altro tipo di indagine ritenuta necessaria dal geologo.